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Il faro di Vieste sull'isolotto di Sant'Eufemia al tramonto, con un'onda che si alza sul molo

Le guide di Vieste

Il faro
di Vieste

Di fronte al borgo antico, su un isolotto di roccia, una torre chiara veglia sull'Adriatico da oltre un secolo e mezzo. Ti raccontiamo la sua luce, la sua grotta segreta e le leggende che custodisce.

Una guida della famiglia di Villa Ulimare

Ingrandisci: Il centro storico di Vieste e il faro sul mare, al tramonto
Saluti da Vieste

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L'isolotto

Una luce davanti al borgo

Il faro sorge sull'isolotto di Sant'Eufemia, a un passo dalla Marina Piccola. La torre di pietra chiara si alza sopra la vecchia casa del fanalista, oggi disabitata: da quando il faro è automatico, nessuno vive più sull'isolotto.

Lassù una lente di Fresnel di primo ordine raccoglie la luce e la lancia verso l'orizzonte, girando senza sosta. Dal 1997 il faro lavora da solo, curato dalla Marina Militare.

Una leggenda racconta che Noè, dopo il diluvio, si fermò su questa costa con la moglie Vesta. Quando lei morì, la seppellì proprio sullo scoglio, e in suo onore chiamò la città Vesta: col tempo, Vieste.

Un abbraccio da Vieste,
la famiglia di Villa Ulimare

Il faro di Vieste sull'isolotto, sotto il cielo azzurro

Carta d'identità del faro

Costruito
Nel 1867, su progetto di Francesco Saverio Gatta
Altezza
La torre è alta 27 metri, la luce sta a 40 metri sul mare
La luce
Tre lampi bianchi ogni 15 secondi, visibili fino a circa 46 km
La lente
Una lente di Fresnel di primo ordine
Oggi
Automatico dal 1997, curato dalla Marina Militare

La luce

Tre lampi ogni 15 secondi

Ogni faro ha la sua firma di luce. Quella di Vieste sono tre lampi bianchi, poi il buio, ogni quindici secondi. Dal mare i naviganti lo riconoscono così, fino a 25 miglia di distanza: per loro vuol dire casa.

Stasera, dalla Marina Piccola, conta con i bambini: uno, due, tre… e aspetta il prossimo giro.

Il faro di Vieste di notte, con la lanterna che manda tre lampi
Ingrandisci: L'iscrizione del doge incisa nella roccia della grotta: lettere latine dentro una cornice scavata nella pietra
L'iscrizione del doge Pietro II Orseolo, incisa nella roccia della grotta

La grotta

Venere Sosandra e i marinai

Nel cuore dell'isolotto si apre una grotta che, più di duemila anni fa, era un santuario di Venere Sosandra, «colei che salva». I marinai vi approdavano prima del mare aperto e incidevano sulla roccia, in greco e in latino, una preghiera o un grazie.

Poi la grotta diventò una chiesa, e per secoli marinai, preti e fanalisti hanno continuato a scrivere sulla pietra. Le firme nuove, a volte, hanno cancellato le più antiche: le università di Bari e di Foggia ne contano oggi circa 250, tra iscrizioni e segni.

Gli scavi hanno trovato anche cisterne per l'acqua: l'isolotto era una sosta preziosa, dove le navi facevano scorta d'acqua dolce.

Scritto nella roccia

Il doge e le cento navi

Il doge di Venezia Pietro II Orseolo entrò in porto con cento navi, diretto a Bari assediata dai Saraceni, e lasciò incisa qui la notizia del suo passaggio. Sulla pietra c'è scritto 1003: per il calendario di allora l'anno nuovo cominciava il 1° settembre.

Il testo sulla pietra, in latino

  1. IN NOMINE DOMINI DEI ET SALVATORIS NOSTRI IHESU
  2. CHRISTI ANNO AB INCARNACIONIS EIUS
  3. MILLESIMO III MENSE SEPTEMBRI DIE III INDICTIONE I IN
  4. TROIVIT IN ISTO PORTO DOMINUS PETRO
  5. DUX VENETIQUORUM ET DALMATIANO
  6. RUM CUM NAVES CENTUM PREPARATUS AD BEL
  7. LUM CONTRA SARRACENOS QUI SE
  8. DEBANT SUPRA VARES ET PU
  9. GNAVIT CUM IIS ALII OCCIDERAT ALII IN FU
  10. GAM MISERAT

Tradotto

«Nel nome del Signore Dio e del nostro Salvatore Gesù Cristo, nell'anno 1003 dalla sua incarnazione, il 3 settembre, prima indizione, entrò in questo porto il signor Pietro, doge dei Veneziani e dei Dalmati, con cento navi, pronto alla guerra contro i Saraceni che assediavano Bari. Combatté con loro: alcuni li uccise, altri li mise in fuga.»

La grotta nel tempo

  1. II-I sec. a.C.Le prime dediche a Venere
  2. V-VI sec.La grotta diventa una chiesa
  3. 1002Passa il doge con la flotta
  4. 1867Si accende il faro
  5. Fino al 1926Firmano i fanalisti
Guarda il video degli scavi (si apre in una nuova scheda)

L'isolotto non è aperto al pubblico: si ammira dalla riva o dal mare.

Dove guardarlo

I punti più belli

Il faro si vede da tutto il borgo. Questi sono i posti dove ci fermiamo noi, a piedi dal centro.

© OpenStreetMap

A piedi, dal centro storico,

Al tramonto, quando la lanterna si accende.

  1. Ingrandisci: Il faro visto tra i legni e le corde del trabucco di Santa Croce

    Punta Santa Croce

    Lungomare Cristoforo Colombo

    Il punto più vicino: dal lungomare del porto, l'isolotto è a un passo.

  2. Ingrandisci: Il faro di Vieste al tramonto, con il cielo rosa e le onde, visto dalla Marina Piccola

    La Marina Piccola

    Sotto il borgo antico

    La passeggiata di fronte al faro: al tramonto la luce lo tinge di rosa.

  3. Ingrandisci: Il faro in fondo a un vicolo del centro storico, tra le case e i fiori

    Un vicolo del centro storico

    Poco prima della Cattedrale

    In fondo alla discesa, tra le case del borgo antico, compaiono il mare e il faro.

  4. Ingrandisci: Il faro al tramonto visto dagli scogli piatti dello spacco di Rosinella

    U spacc d Rusnell

    Lo spacco di Rosinella, sugli scogli

    Dagli scogli bassi, al tramonto, il faro si specchia nell'acqua davanti a te.

  5. Ingrandisci: Il faro sull'isolotto di Sant'Eufemia nella luce del tramonto, visto da Punta San Francesco

    Punta San Francesco

    La punta del borgo antico

    Dalla punta, con il trabucco accanto, il faro ti sta proprio davanti.

  6. Ingrandisci: Il faro visto dal mare, alle spalle dell'isolotto, con gli scogli e i frangifluttiIn barca

    Dal mare, in barca

    Alle spalle dell'isolotto

    In barca giri attorno all'isolotto e vedi il faro anche da dietro, sopra gli scogli.

Lo sapevi?

Tre numeri del faro

  • 1867l'anno del faro di Sant'Eufemia
  • 250circa, le iscrizioni e i segni nella grotta di Venere
  • 1002il doge di Venezia passa di qui e lo lascia scritto sulla roccia

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