Vieste è posta all’estremità orientale del Gargano e si adagia su un declivio di circa 50 metri di altitudine che scende dolcemente fino a farsi lambire per più dei tre quarti dal mare.
Sembra addormentata e magica sotto gli occhi vigili e possenti del Castello che dalla cima del promontorio domina da secoli.
Il quartiere medievale si snoda con le sue stradine strette e tortuose, fra le case bianche, dai piccoli usci e dalle ripide e anguste scalinate, che di tanto in tanto sono unite da esili archi e che impongono al visitatore un senso di oppressione e di rispetto, di austerità e di mistero.
Questo quartiere si affaccia sullo strapiombo della “Ripa”, vero balcone che si proietta su un mare interminabilmente azzurro. Si allunga sino alla punta di S. Francesco e costituisce, forse, la parte più suggestiva di tutta la città.
A Nord, “Fora la porta”, è il rione che è sorto nei primi del ‘900: lineare, rigido, formato a scacchiera, con strade ampie e asfaltate. Le abitazioni, a due e tre piani, sono di fattura semplice, ma comode e decorose e il bianco prevalente delle facciate esterne dona loro maggior limpidezza.
La parte moderna, nuovissima della città, si estende in un ampio arco che va da Sud a Ovest, dalla spiaggia del Castello alla Madonna della Libera, dal Carmine alla Fontana vecchia fino alla spiaggia di S. Lorenzo e oltre il Pantanello.
Funestata dai continui attacchi, specie da parte dei Turchi nei sec. XV e XVI, Vieste non ha potuto trasmetterci molto del suo passato che pure fu tanto ragguardevole sia nella storia che nelle opere.


















