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Il Gargano e Vieste

Il Parco Nazionale del Gargano ha un'estensione di circa 121.150 ettari. All'interno di esso ritroviamo una serie numerosa di habitat diversi e unici nel loro genere. Si va dalle fittissime e grandissime foreste, per le quali il parco è famoso, fino ad arrivare alla macchia mediterranea, dai grandissimi altipiani carsici, ricchi di doline ed inghiottitoi, fino alle belle e ripidissime falesie sul mare, contornate da meravigliose grotte, dalle folte e boscose vallate che puntano verso il mare, fino alle bellissime lagune costiere di Lesina e Varano, dalle meravigliose e rigogliose colline e pianure steppose alle Paludi di Federico II. Fanno parte di questo incredibile mondo anche le meravigliose quattro Isole Tremiti, che sono circondate da un mare violaceo e cristallino e da ricche grotte e fondali meravigliosi.

Ognuno degli ambienti sopradescritti è caratterizzato da una flora molto vasta e molto particolare. All'interno si contano più di 2.280 specie botaniche, che per la loro vastità  rappresentano all'incirca il 36% dell'intera flora nazionale. Grazie anche alle condizioni climatiche molto particolari e a venti settentrionali che portano umidità, sul promontorio del Gargano cadono all'incirca 1350 mm. di acqua sottoforma di pioggia a volte anche molto fitta. Tutto questo permette lo sviluppo di un particolarissimo microclima in cui alcune specie vegetali riescono a sopravvivere in condizioni che non sono riscontrabili in nessuna altra parte d'Italia e del mondo: vastissimi faggeti all'interno e sul versante più a nord, pinete immense di varie specie di pino tipo il Pino d'Aleppo che si trova particolarmente lungo le coste, grandissime estensioni di macchia mediterranea, il tutto mischiato da vaste zone dove crescono meravigliosi querceti in cui si ha un'abbondanza di varie specie tipo i Cerri e Lecci e da immense distese boschive miste e ricche di frassini,ornelli,  castagni, olmi, agrifogli,  querce, aceri, faggi e molte altre ancora. In alcuni angoli di rara bellezza si possono trovare vegetazioni maestose di  Faggi, Tassi e pini d'Aleppo incredibili per le spropositate dimensioni. Il sottobosco del parco è anche popolato da numerose essenze tipo le rose canine, ciclamini, felci, rovi, funghi buoni e velenosi e molto altro.



Nelle radure, e nelle zone steppose fioriscono le meravigliose orchidee selvatiche, che all'interno del Parco Nazionale Gargano ne sono presenti circa 87 specie diverse e ne fanno la località più ricca d'Europa. Sui vasti pendii molto soleggiati crescono rigogliosi gli olivastri, i melastri,  i perastri, i biancospini accerchiati da foltissimi cespugli di  ginepro, timo,  lentisco,  rovi, fichi d'india ed un particolare albero stupendo detto "albero del diavolo", il carrubo, da cui nascono i frutti chiamati appunto carrube che si usano come cibo per i cavalli in quanto molto zuccherine.



Nella zona pedemontana invece la folta vegetazione di prima cambia quasi volto dando spazio alla steppa. Una steppa comunque ricca di fichi d'india, ferule, asfodeli, iris, nella quale crescono molte varietà di funghi tra cui uno molto particolare il Pleurotus eringi. Tutto questo è sempre interrotto qua e là da meravigliosi oliveti, vigneti mandorleti e campi di messi. Altri ambienti molto particolari racchiusi in questa meraviglia della natura, sono le varie zone paludose di "Frattarolo" e "dell’Oasi di lago Salso" e ancora le Lagune costiere di Lesina e Varano. Le prime, chiamate "Le paludi di Federico II", si suddividono in due zone distinte, la prima dove regnano maestose l'eucaliptus, la cannuccia palustre, il giglio d'acqua e la seconda predominata da una flora xerofila ovvero tamerici, salicornie, giunchi, e molto altro ancora.

    

Il Gargano deve ritenersi una meravigliosa isola biologica, anche perchè la parte più alta del nostro Promontorio fu isolata per lungo tempo nel periodo preistorico.
In tutte le nostre zone è possibile osservare uno strano fenomeno il Macrosomatismo, ovvero una crescita spropositata delle varie specie vegetali, ritrovandosi poi dofronte ad esemplari di meravigliosi faggi, pini d'aleppo, lecci e tassi di dimensioni gigantesche. Questo è il meraviglioso Parco Nazionale del Gargano.
 

La Fauna del Parco del Gargano


E’ difficile cercare di trovare lungo il Mediterraneo un luogo simile al Parco Nazionale del Gargano che è capace di racchiudere in poca estensione tantissima biodiversità, ci troviamo dinanzi ad un piccolo microsmo, una vera e propria isola biologica.

In questo angolo dell'Adriatico si possono compiere nello spazio di un solo giorno delle escursioni capaci di farci comprendere l’intera flora e fauna di tutto il Mediterraneo, incontrando kilometro dopo kilometro gli habitat più vari e diversi: dalle aridissime steppe garganiche alle fittissime e grandissime foreste, passando dalla macchia mediterranea alle bianche scogliere calcaree, ed ancora dalle dune di Lesina e Varano alle favolose Isole Tremiti, dalle pinete fittissime e ricchissime di Pini D’Aleppo agli acquitrini ed ai fitti canneti delle Paludi di Frattorolo, dai rigogliosi e verdi boschi della Foresta Umbra scendendo fino alla limpidezza del mare.



A queste diversità sia di flora che di paesaggi corrisponde, in maniera maggiore, una vasta diversità di fauna. Sul nostro territorio nidificano ben 180 specie diverse di uccelli su 235 specie in tutta Italia.
All'interno della foresta vivono almeno 5 specie diverse di picchi: il picchio verde, il picchio rosso maggiore, il picchio minore, il picchio mezzano e il picchio a dorso bianco.

Tra i vari rapaci che popolano la nostra Foresta ricordiamo sicuramente: la bellissima poiana, il gheppio, lo sparviero, il falco pellegrino, il lanario, il falco di palude, l’albanella minore, oltre ad altre specie come il biancone che ama cacciare i rettili nelle zone molto assolate. Inoltre si conosce la presenza di alcune specie di falchi pescatori e rarissime aquile anatraie minori, sopratutto durante il periodo delle migrazioni. Tra i rapaci notturni invece abbiamo la presenza di alcune specie come il gufo reale, il gufo comune, il barbagianni, l’allocco e l’assiolo.



Nello stesso habitat ritroviamo anche varie specie di cince allegre, diverse specie di fringillidi, tordi, merli, cesena, e colombacci.
Si conoscono inoltre numerose colonie di corvidi tipo cornacchie grigie, ghiandaie, taccole e alcune coppie di corvi imperiali.

Nelle zone umide verso Nord e verso Sud invece vivono e nidificano circa 47 delle oltre 61 specie legate agli ambienti acquatici, nidificanti in Italia.
Tra le altre specie ricordiamo sicuramente l’airone rosso e cinerino, la garzetta, il tarabuso, il basettino, sgarza ciuffetto e la nitticora, il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, la moretta tabaccata, il mestolone, il corriere piccolo, il fratino, il cavaliere d’Italia, la gallinella d’acqua, la folaga, lo svasso maggiore e molte altre ancora.

La vasta consistenza di queste specie aumenta considerevolmente il numero delle varie specie che popolano il Parco andando dalle 15000 alle 30000 unità e arricchendosi man mano di specie come le oche selvatiche, granaiole, lombardelle,i cigni, i fenicotteri, i mignattai, le avocette, le volpoche, canapiglie e morette, i cormorani, varie specie di gabbiani e di mignattini, gruccioni e ghiandaie marine e molte altre ancora.

Nei canneti inoltre, oltre ai cannereccioni, cannaiole pendolini, durante tutto l’autunno si conosce la presenza di una vastissima e numerosa colonia di storni.
Nei vari acquitrini nella zona di Frattarolo durante i periodi autunnali e primaverili è possibile ammirare i combattenti, pittime reale, pettegole pantane, piovanelli e piro piro di diverse specie, pernici di mare, pavoncelle, pivieri, chiurli, beccaccini, frullini e molte altre specie di rara bellezza.



Lungo le coste e nelle parti più antiche dei paesi garganici i cieli sono riempiti dai voli dei rondoni, rarissime rondini rossicce, balestrucci, topini, rondone pallido e rondini alpini.
Nelle numerosissime grotte garganiche vivono inoltre intere colonie di pipistrelli delle specie nottola e ferro di cavallo.

Tra i vari mammiferi che popolano il Parco è da ricordare sicuramente il capriolo italico, una specie esclusiva del Parco, inoltre sono numerossisimi i cinghiali, il daino dama dama, la donnola, la faina, il gatto selvatico, un magnifico felino predatore che vive nella folta boscaglia della Foresta Umbra, la lepre, il riccio, la talpa, il tasso, la volpe, il ghiro, il moscardino, diverse specie di topi ed arvicole.

Tra le varie specie di rettili e di anfibi, sono presenti in numero cospicuo, anche per l’abbandono delle zone rurali, la tartaruga terrestre e palustre, l’orbettino, il colubro di Esculapio e il colubro liscio, la luscegnola, il geco verrucoso, la vipera comune, il cervone, la natrice dal collare, il ramarro, la lucertola campestre e molte altre specie di rara bellezza.
Gli anfibi sono presenti con spece tipo la raganella, la rana verde e dalmatina, il rospo comune e smeraldino e il tritone italico e crestato.
Questi animali occupano le zone acquitrinose, i canali, le sponde delle lagune ed i cutini in varie zone boscose del Parco.

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